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	<title>Quadri Famosi &#187; Romanico e Gotico</title>
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		<title>Madonna in Maestà</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 00:09:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Vignaroli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Romanico e Gotico]]></category>
		<category><![CDATA[giotto]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest&#8217;opera, Madonna in Maestà,(cm 325&#215;204), è ricordata come una delle opere più famose di Giotto. Molto accentuata è l&#8217; impronta nel suo stile, in questa fasa artistica, di un gotico semplifiato. La sua gamma coloristica, si è arricchita ma le risoluzioni di composizione, restano ancora imperfette.
Prima di Giotto la pittura in tutto l&#8217;occidente era legata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify"><img class="alignleft size-full wp-image-617" style="border: 1px solid black;margin: 5px" src="http://quadrifamosi.net/files/2009/03/madonna-in-maesta-giotto.jpg" alt="madonna in maestà, giotto" width="219" height="338" title="Madonna in Maestà" /><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Quest&#8217;opera, <strong>Madonna in Maestà</strong>,(cm 325&#215;204), è ricordata come una delle opere più famose di <strong>Giotto</strong>. Molto accentuata è l&#8217; impronta nel suo stile, in questa fasa artistica, di un <strong><em>gotico semplifiato</em></strong>. La sua gamma coloristica, si è arricchita ma le risoluzioni di composizione, restano ancora imperfette.</span></div>
<div style="text-align: justify"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Prima di <strong><a href="http://quadrifamosi.net/giotto-la-rinunzia-ai-beni-paterni.html#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" title="giotto" class="liinternal">Giotto</a> </strong>la pittura in tutto l&#8217;occidente era legata agli  <a href="arte bizantina#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" title="arte bizantina" class="liinternal"><strong>schemi bizantini</strong></a>:  non aveva profondità e volumi, le figure erano stilizzate e schematiche, le composizioni erano molto distanti dal reale, il che, non vuol dire che fosse un’arte di bassa qualità, ma diversa.</span></div>
<div style="text-align: justify"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif"><strong>Giotto</strong>, apportò delle trasformazioni a questi schemi.</span></div>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Queste  innovazioni inserite nell&#8217;arte <strong>trecentesca</strong> le ritroviamo direttamente in quest&#8217;opera:</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif"><strong>il</strong> <strong>trono</strong> è rappresentato con la giusta prospettiva, anche se non siamo ancora ai risultati della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prospettiva_(arte)" target="_blank" title="prospettiva" rel="nofollow" class="liwikipedia"><strong>prospettiva scientifica</strong></a> scoperta nel 1400. <strong>I personaggi </strong>sono <strong>persone reali</strong>, con espressioni umane e non stilizzate, con le giuste proporzioni e movimenti naturali, i loro volumi sono collocati in uno spazio verosimile al reale.  <strong>Il disegno</strong> si racconta ancora per scansioni geometrizzanti, ma verosimili.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">I <strong>panneggi</strong> lasciano intravedere le linee anatomiche dei corpi, e quasi tutte le linee dei vestiti sono ben definite a scansire piani diversi nello spazio. Stessa è la funzionalità che Giotto da alle architetture nelle quali colloca i personaggi. Questo distrusse pian piano, il concetto di bidimensione delle opere, fino a giungere alla <strong>prospettiva scientifica</strong> del secolo successivo.Da queste affermazioni, è deducibile che l&#8217;artista abbia fatto degli studi dal vero, una pratica del tutto inusuale prima di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giotto" target="_blank" title="giotto" rel="nofollow" class="liwikipedia"><strong>Giotto</strong></a>.In questo caso, poi,  tutto il fondo ed alcuni particolari dell&#8217;opera,come le aureole, o le decorazioni del trono, sono tinte d&#8217;oro, il che schiaccia lo spazio come è noto in tutte le rappresentazioni Medievali di questo periodo. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Qui la questione è simbolica, in quanto a ogni personaggio, e <strong>a ogni ruolo </strong>è associta <strong>una tinta definita</strong> e per questo tema, quello sacro, costosissima. Ad esempio, i <strong>santi </strong>erano spesso dorati e con vesti rosse, la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maria_(madre_di_Ges%C3%B9)" target="_blank" title="madonna" rel="nofollow" class="liwikipedia"><strong>Madonna</strong></a>,come in quest&#8217;opera, invece, doveva essere rappresentata dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Blu_oltremare" target="_blank" title="blu oltremare" rel="nofollow" class="liwikipedia"><strong>blu oltremare</strong> </a>ottenuto dalla polvere di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lapislazzuli" target="_blank" title="lapislazzuli" rel="nofollow" class="liwikipedia"><strong>lapislazzuli</strong></a>. <strong>Gli angeli</strong> <strong>inginocchiati</strong> e i <strong>due in piedi</strong> accennano un canto, e questo dà vita alla scena. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif"><strong>Il Bambino </strong>in braccio alla<strong> Madonna</strong>, benedice con un gesto rivolto verso l&#8217;esterno del dipinto, ogni osservatore, invitandolo ad osservare di più.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif"><strong>Quadri Famosi</strong>, vi ricorda che a <strong>Roma al Vittoriano</strong>, in questo periodo c&#8217;è <strong><a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=49316&amp;sez=HOME_SPETTACOLO" target="_blank" title="giotto e il trecento a roma" class="liexternal">Giotto e il Trecento</a></strong>, dove potrete osservare alcune tra le opere più importanti dell&#8217;artista.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif"><p><a href="http://quadrifamosi.net/616/romanico-e-gotico/madonna-in-maesta.html" class="liinternal"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><br />
</span></p>
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		<title>Giotto, La rinunzia ai beni paterni</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 00:05:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Vignaroli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Romanico e Gotico]]></category>
		<category><![CDATA[giotto]]></category>

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		<description><![CDATA[All&#8217;incirca, nel 1300, in Italia, avviene in arte,  una specie di rivoluzione detta giottesca. Questa, si estese, da Assisi, a Firenze, e poi ancora, da Padova, Rimini, Milano, Napoli&#8230;In tutti i punti dove Giotto, operò per commissione.
Il suo stile, e la sua pittura, cambiarono irreversibilmente il corso della pittura successiva.
Tra i suoi innumerevoli allievi, troviamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.homolaicus.com/arte/giotto/images/rinunciabeni.jpg" target="_blank" class="liexternal "><img class="alignleft" style="border: 5px solid black;margin-left: 5px;margin-right: 5px" src="http://www.homolaicus.com/arte/giotto/images/rinunciabeni.jpg" alt="rinunciabeni Giotto, La rinunzia ai beni paterni" width="206" height="221" title="Giotto, La rinunzia ai beni paterni" /></a>All&#8217;incirca, nel 1300, in Italia, avviene in arte,  una specie di <strong>rivoluzione detta giottesca</strong>. Questa, si estese, da <strong>Assisi</strong>, a <strong>Firenze</strong>, e poi ancora, da <strong>Padova</strong>, <strong>Rimini</strong>, <strong>Milano</strong>, <strong>Napoli</strong>&#8230;In tutti i punti dove <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FGiotto&amp;ei=LzD1SL7gAoPG0gXj_7mIDw&amp;usg=AFQjCNEuAOw8MHmjDtx5-vw1aJngLhNcNg&amp;sig2=sRQDYJVMrCB8dXIOrhNhIQ" target="_blank" rel="nofollow" class="liexternal"><strong>Giotto</strong></a>, operò per commissione.</p>
<p style="text-align: justify">Il suo stile, e la sua pittura, <strong>cambiarono irreversibilmente il corso della pittura successiva</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Tra i suoi innumerevoli allievi, troviamo nomi, come <strong>Taddeo Gaddi</strong>, <strong>Buffalmacco</strong>, <strong>Puccio Capanna</strong>, <strong>Stefano</strong>, <strong>Maso di Banco</strong>&#8230;che gli furono per sempre affezionati e devoti.</p>
<p style="text-align: justify">Giotto visse tra il 1266 e 1337. Conferì alla figurazione naturalezza ed eleganza, la filtrò attraverso il pensiero storico. Sostituì alla monumentalità e alla rigidità del passato, l&#8217;arte della fusione del divino e l&#8217;umano insieme.</p>
<p style="text-align: justify">Il suo periodo di formazione si sviluppò attraverso<strong> <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FCimabue&amp;ei=TzP1SMq6KY--0gXD1p38Dg&amp;usg=AFQjCNGGsRS2iLggYRmvaD8OCE4CZs1kIg&amp;sig2=FuQ2ThzPJRtn64seJcBsbw" target="_blank" rel="nofollow" class="liexternal">Cimabue</a> </strong>e in seguito <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;ct=res&amp;cd=2&amp;url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FArnolfo_di_Cambio&amp;ei=ZTP1SOSBFpKk0gXv4PWEDw&amp;usg=AFQjCNHIah_KqUvnHg5weS4gE39UsLLTDw&amp;sig2=hG8Gbk-qr8mEoTW1G5Wzyg" target="_blank" rel="nofollow" class="liexternal"><strong>Arnolfo di Cambio</strong></a>. Nel 1300, giunse ad <strong>Assisi</strong>, dove sviluppò la sua <strong>opera eterna</strong>, gli affreschi nella <strong>Basilica superiore di San Francesco</strong>, ( e per la prima volta, parliamo di affresco a scopo dimostrativo per chi li osserva).Tra questi, i più famosi, sono, <strong>La rinunzia ai beni paterni</strong>, <a href="http://images.google.it/images?hl=it&amp;rlz=1B3GGGL_itIT294IT295&amp;q=il%20dono%20del%20mantello%2C%20giotto&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;sa=N&amp;tab=wi" target="_blank" class="liexternal"><strong>il dono del mantello</strong></a>, <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.istitutocomprensivoassisiuno.it%2Fmioweb%2FpagMiracoloGiotto.htm&amp;ei=4TP1SJfwJoy00gWY4MT3Dg&amp;usg=AFQjCNFvBSEE5xQYTRsoRiVLr6P_1L1aUQ&amp;sig2=ThN80uULt5K58OU4X1OEBQ" target="_blank" class="liexternal"><strong>miracolo alla fonte</strong>.</a>.ecc..</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Giotto</strong> <strong>fu il primo ad inserire le figure in un primo spazio prospettico</strong>, più definibile per allora, una sorta di <strong>quadrato ideale</strong>, dove inserire i suoi elementi.<strong> Gli elementi architettonici</strong>, fungevano un pò da <strong>scenografia e spesso dividevano folle o gruppi di persone</strong> , di soggetti che &#8220;narravano&#8221; con la loro posizione il loro relativo ruolo nella socetà ed il loro pensiero. Ne è un esempio la <strong>Rinunzia ai beni paterni</strong>,  nel quale si capisce benissimo, come in una rappresentazione teatrale, che il gruppo di persone che è dietro al padre di <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;ct=res&amp;cd=3&amp;url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FFrancesco_d%2527Assisi&amp;ei=DzP1SLK6N4zY0gWh8pSBDw&amp;usg=AFQjCNHe3HLMs7R7PCZh-Fcf2ZdXHYRFjw&amp;sig2=F_3VF4Q2MiqrsyMOLZ105w" target="_blank" rel="nofollow" class="liexternal"><strong>Francesco</strong></a>, stia sorprendendosi della rinuncia ai beni terreni del figlio. La folla dietro a Francesco , invece lo appoggia e comincia a sostenere le stesse idee ed i stessi principi: portare il messaggio del Signore solo con la propria volontà e fede. <strong>Nudi di ogni ricchezza terrena</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><p><a href="http://quadrifamosi.net/173/romanico-e-gotico/giotto-la-rinunzia-ai-beni-paterni.html" class="liinternal"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
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