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Botticelli, Marte e Venere


botticelliIl dipinto, olio su tavola, simboleggia Marte e Venere, ( 69×173 cm), 1483 circa, e si trova nella National Gallery di Londra…
Questo, è uno di quei dipinti del Botticelli, studiato dall’artista, in chiave simbolica:
Nella scena Venere osserva Marte, addormentato.
Il significato, è per molti, oscuro, come quasi per tutte le opere rinascimentali.
Ovviamente, abbiamo interpretazioni diverse dell’opera:

-Si pensa che l’abbandono, il sonno, della figura di Marte, allude, all’effetto benefico di Venere sulle discordie e sulle guerre.

- C’è chi sostiene che l’opera sia stata ispitata da un’altra opera: il poema filosofico ” De rerum natura”…dal quale si dovrebbe intendere il possibile incontro tra Venere, raffigurante i piaceri catastematici,cioè durevoli, che fanno apprezzare la semplicità della propria vita, e Marte, che invece, è emblema dei piaceri dinamici, e quindi poco durevoli, veloci.
L’opera De rerum natura appartiene al poeta latino Tito Lucrezio Caro ( I sec a.C.).
De rerum natura, significa, Sulla natura delle cose, o meglio, “sulla natura dell’universo” o più semplicemente “Sulla natura”.Da qui, trapelano le teorie epicuree riguardo la realtà della natura e il ruolo dell’uomo, in un universo senza un’entità divina che lo possa aiutare. E quindi è, un richiamo alla responsabilità personale, e un’incitamento al genere umano affinché prenda coscienza della realtà, nella quale gli uomini sin dalla nascita sono vittime di passioni che non riescono a interpretare e comprendere.
- Altri sostengono che la scena, potrebbe essere un’ allegoria del matrimonio,dove la violenza, che Marte rappresenta,è sovrastata dalla forza spirituale dell’amore che risiede in Venere, e nel lato femminile.
In ogni caso, quindi, è sicuro che questa grande opera, risale al periodo delle grandi allegorie profane che stavano propagandosi nella Firenze del Rinascimento..E comunque la figura della Venere di questo periodo, ha a che fare con l’idea di Venere celeste dalla filosofia neoplatonica, e non ha nulla di terreno e carnale.
A questo periodo di grandi allegorie profane, collochiamo anche Allegoria della Primavera, cioè l’opera più famosa del Botticelli.
L’ultima parte della sua produzione artistica, a partire dagli anni ‘90, si ridurrà invece ad opere totalmente diverse da queste, dalle quali trapelerà molto del suo dissidio interiore.Possiamo portare un esempio di questo, con I disegni per le illustrazioni della Divina commedia di Dante. Questa profonda crisi interviene negli anni della predicazione del Savonarola, che scosse l’ Arte e la Fede di molti.

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One Response to “ Botticelli, Marte e Venere ”

  1. Nudo sdraiato - Modigliani | Commenta il Cinema, la Pittura, la Musica Says:

    [...] nudo sdraiato, molte sono le suggestioni che riportano alla lunga tradizione del Botticelli, o anche a Manet e Matisse. Dell’amiente in cui la donna è collocata, Modigliani ci accenna [...]


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