Henri Matisse, La camera rossa, i fauves
giu 10, 2008 '800 e '900
Posted by Eleonora Vignaroli
Henri Matisse dipinse questa grande tela, La camera rossa, per ben tre volte.
Nel 1908, Matisse, intitolò questo quadro, Armonia in verde, poi, pochi mesi dopo la riempirà di blu, esponendola al Salon d’Automne.
Nel 1909, non ancora soddisfatto, la ripropone in rosso, con il quale, finalmente, trova il suo giusto bilanciamento coloristico.
Il suo titolo definitivo sarà, Armonia in rosso, o La camera rossa…Sarà uno di quei quadri famosi di Matisse che è diventato, quasi la sua tessera di riconoscimento, ( come un’altra delle sue opere famosissime: La danza ).
L’elemento fauve, sta nella luminosità, nel colore denso e acceso ed il contrasto netto tra una tinta e l’altra, con l’aggiunta in questo caso, di elementi decorativi, che poi caratterizzeranno la sua pittura, soprattutto in fase matura e finale.
Il colore diventa un concetto ideale dell’artista, diventa il colore puro.
Sul fondo , c’è una finestra aperta dalla quale si vede il paesaggio fuori della stanza.
Notiamo che la profondità della prospettiva, è completamente annullata…
Come del resto si vede anche dalla composizione spaziale interna della stanza.
La carta da parati, ha la stessa fantasia decorativa della tovaglia, e la stessa tinta , tanto da sembrare una solo elemento.
Molto particolare, è la natura morta composta dalla frutta e dalle bottiglie particolari sul tavolo, la figura della donna, ha quasi la stessa sinuosità degli elementi decorativi delle pareti.
Posso assicurare personalmente, che qualsiasi fotografia, anche la migliore, di quest’opera, non rende la lucentezza viva di questo rosso e la grandiosità di tutta la composizione, nel momento in cui si ha la fortuna di capitarci davanti.
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luglio 19th, 2009 at 21:00
[...] il suo gusto di semplificare i piani e le geometrie, Utrillo, si rifaceva anche incosciamente ai fauves, e ai [...]