Marc Chagall, La caduta degli angeli
mag 22, 2008 '800 e '900
Posted by Eleonora Vignaroli
Marc Chagall, a Parigi, circa nel 1910, conosce il prospero periodo delle Avanguardie..( in particolare cubisti e fauves).
Come di consueto, trovo inutile soffermarmi su tutte le tappe ed i periodi che hanno percorso la vita degli artisti, infatti non parlerò nemmeno stavolta della biografia di questo artista. Dirò solo delle tappe e delle vicissitudini che hanno trovato risvolto anche nella sua pittura…
In tutti i quadri famosi di Marc Chagall, troviamo sempre un aspetto fondamentale che lo caratterizza: il lato spirituale, la poesia, la favola.
Non dimentichiamo anche, che questo artista ha vissuto negli anni di entrambe le due grandi guerre mondiali, e che questo, filtrando nei suoi equilibri, si ritrova anche nelle sue opere.
Per esempio, agli Ebrei, dedicherà una collezione di opere che va più o meno dal 1914 al 1915.
Come detto sopra fondamentale nella sua pittura sarà la parte della scansione dello spazio in forme , ricordando lo stile dei cubisti, ed i colori forti e complementari che caratterizzarono i fauves.
Chagall, era molto legato alla religione cristiana, infatti, questo spiega la dedizione alla figura degli angeli ed il rappresentarli frequentemente nei suoi quadri.
Ne La caduta degli angeli, un angelo rosso sta cadendo sulla terra dove gli uomini continuano a commettere i loro orrori indisturbati, e dove le con le loro azioni, continuano a sottomettere innocenti e credenti.
In basso a destra, troviamo Cristo in croce, una Madonna con bambino, ed una candela.
In alto a sinistra un uomo e sotto, un uomo che tiene un libro, forse è Mosè con i 10 comandamenti, più al centro il volto di un animale, un sole giallo sporco e pallido, un violino.
Ma in alto al cento c’è un orologio a pendolo…
Tutto scorre comunque e inesorabilmente sotto il potere del tempo che controlla il trascorrere della vita dell’uomo, nella sua inutilità e nonostante le sue preghiere.
I colori sono forti ed espressivi tanto quanto le linee, le figure e le simbologie.
La figura dell’angelo cade incontrollata al centro del quadro…
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febbraio 7th, 2009 at 15:56
Artista fantastico
dicembre 26th, 2009 at 09:46
Leggendo questo post su Marc Chagall -dove non si fa alcun accenno esplicito alla biografia, ma poi si mettono qua e là riferimenti sbagliati e fuorvianti sulla vita e sulla cultura del pittore.
Chagall legato alla religione cristiana? Chagall "per esempio" dedica agli ebrei…? Ma come si fa a scrivere così male, in modo così sciatto?
Chagall era un bielorusso ebreo, il suo vero nome Moishe Segal. Per tutta la vita resta legato fortissimamente alla religione ebraica, lavora in Israele e lui, ebreo errante del Novecento, trova che con il nuovo Stato, gli ebrei avevano di nuovo raggiunto la Terra Promessa.
Durante la guerra dei sei giorni, gli arabi bombardano l'ospedale Hadassah Ein Kereme e le vetrate di Chagall rischiarono di essere distrutte: solo una venne danneggiata, mentre le altre vennero messe in salvo. In seguito a questo, Chagall scrisse una lettera dove diceva di essere preoccupato non per i suoi lavori ma per la salvezza di Israele.
La cifra per interpretare Chagal è, naturalmente, l'ebraismo, e non c'è bisogno di essere un Argan per saperlo. Ma di tutto ciò, in questo post non v'è traccia.
dicembre 27th, 2009 at 03:05
grazie Giò, per aver evidenziato l'ignoranza di un eventuale Argan, o la mia, ogni commento da parte di chi comunque legge il mio blog, per me è prezioso, torna pure quando vuoi, ad esaminare ed arricchirmi di informazioni in piu quando vuoi, visto che sei ben preparato
, magari ti puo piacere scrivere per istruire il mondo con la tua preparazione eccelsa
, contattaci, Ciao bello!