Caravaggio – Martirio di San Matteo
mag 5, 2008 '600
Posted by Eleonora Vignaroli
Quest’ opera, il Martirio di San Matteo, fu realizzata da Michelangelo Merisi da Caravaggio, tra il 1599 ed il 1600. E’ un olio su tela di 233 x 343 cm. Rappresenta il Martirio di San Matteo. E’ uno dei tanti quadri famosi dell’artista ( anche se in quel periodo, gli venne commissionato come affresco che ovviamente lui preferì eseguire in questo modo).
Il corpo di San Matteo, è quello riverso a terra, e le sue linee compositive, divergono violentemente dalla composizione. Sembra infatti che la sua figura sia inscritta in una spirale che finisce a terra simbolizzando il fulcro portante dell’opera.
Anche le linee della figura del carnefice, sembrano avere lo stesso scopo; anche se vanno poi, a formare un triangolo compositivo che unisce vittima e carnefice.
Da questo nodo centralizzato , poi, si propaga una forza centrifuga che lungo le sue direttrici, attrae tutti i personaggi colpiti dal dramma.
Il Caravaggio sembra poi cogliere con estrema sensibilità le sensazione di chi assiste alla morte del santo: chi con paura, chi con sgomento, incredulità, estremo dispiacere….
E poi all’ improvviso, irrompe nella scena un angelo che suggella la scena del martirio.
Le ali dell’angelo, mi riportano alle famose ali degli angeli di Giotto, scandite dalle prime sfumature tonali, come anche l’elemento luce che andrà a evidenziare le varie volumetrie.
Quest’opera fu commissionata al Caravaggio, nel 1599 circa per la cappella di San Matteo in San Luigi dei Francesi.
In questa composizione, il Caravaggio impone un nuovo modo di narrare: più partecipe e appassionato e barocco.
Non a caso è da notare l’importantissimo ruolo della luce che sembra uscire dal buio solo per accentuare i gesti, le muscolature, gli sguardi fondamentali. In poche parole essa è veramente la scopritrice della verità e la sua stessa denuncia e descrizione.
Senza contare, l’importanza che essa dà alle volumetrie dei corpi compositivi, e alle posizioni prospettiche, e alle figure scandite in quelle linee concentriche che creano la scena quasi teatrale.
Le luci e le ombre di questo artista, che nei simbolismi appena accennati è quasi contemporaneo, hanno la stessa importanza nei loro ruoli: ambedue celeranno ed evidenzieranno segreti della sua socetà, e opinioni dello stesso artista.
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Tags: Caravaggio, Martirio di San Matteo

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